Ugo D'Ambrosi è pittore del sud che "narra" del mare, della terra, del cielo e del sole. Solarità -visione- mediterranea di inquieti paesaggi "dell'anima" permeati di luce e ombra, materia e colore, umanità e spiritualità.

Artista mediterraneo per eccellenza, D'ambrosi sa nutrirsi del paesaggio che lo circonda, decostruendo metamorfosi figurali senza tempo. La sua è una pittura che trasforma la materia in forme dí luce, quella luce del sud che sa proporre paesaggi incantati, orizzonti infiniti. Un dialogo intenso tra luce e materia che, in questa ultima produzione, ritrova nuove assonanze espressive cariche di un dinamismo destrutturante, fortemente evocativo una sensibile spiritualità.

Itinerari artistici in Val d’Orcia
Inondate di luci e di colori smaglianti, così le tele ci appaiono e si propongono attraverso densità e trasparenze, corposità e dissolvenze, nuove e più mature introspezioni liriche dell’artista.


1. La tavolozza dell’anima

Difficile voltarsi indietro per D’Ambrosi, difficile raccogliere in un giorno, in un quadro, in una pennellata le ansie di ieri o comunque raccontarne gli umori. Proprio perché la sua pittura non è racconto, ma mesta elegia o amaro sarcasmo o ancora pietoso raccoglimento o breve anelito di serenità nel cogliere i frammenti del giorno che passa.

Rifacendo a ritroso il percorso artistico di Ugo D'Ambrosi ci si accorge che il periodo "informale" della sua pittura è preceduto da un'ampia ricerca figurativa.


Le esperienze informali


Nato a San Valentino Torio nel 1927 si forma nell'ambiente dell'Istituto d'Arte di Napoli, studiando con Striccoli, Chiancone, Girosi e Barillà e frequentando i corsi di Storia dell'Arte tenuti da Vasco Pratolini.

Con queste mie affermazioni conto di fare timidamente cosa gradia al Maestro Ugo D'Ambrosi.

Pensare, parlare del proprio professore che nel passato è stato artefice delle tue scelte artistiche e ha lasciato una traccia indelebile e significativa 

per il prosieguo e il definirsi di una attività con indirizzo artistico, delineando i miei percorsi nel mondo dell'arte, insegnandomi il suo sapere, non è cosa da poco.

Biografia
Nasce a San Valentino Torio (Sa) e opera nell’ambiente napoletano dal 1948 . Nel 1950 vince il premio “Città di Napoli” e, dal 1953, docente all’Istituto d’Arte, inizia il suo interesse verso il naturalismo astratto; E’ del 1954 la partecipazione alla mostra “Ente porto di Napoli”, con l’opera “Cantiere Navale” di impianto strutturale futurista. Frequentano il suo studio Spinosa, Barisani, il critico d’arte Barbieri e lo scrittore Pratolini. Nel 1961 è invitato per una “personale” dalla galleria Vanvitelli, presentando opere “informale materiche”. Nel 1962 si trasferisce a Reggio Calabria, dove insegna al Liceo Artistico. Alla Biblioteca Comunale di Reggio Calabria organizza una “personale” continuando la tematica informale.

Macchine e rottami