“L’irrealtà di un informale assoluto non porta da nessuna parte; è un gioco gratuito, nessuna forma d’arte può dare emozioni se non contiene una parte di realtà.”

Michel Tapiè

Ugo d’Ambrosi appartiene alla generazione dei pittori informali da più di mezzo secolo, durante il quale ci ha dato una grande quantità di opere, (oli, incisioni collages), versando nell’attività creativa ogni sua attenzione di uomo, ogni sua possibilità di intelligenza e di sentimento.

Premio alla Carriera Pittorica " V° Edizione"  Ugo D’Ambrosi

Questo di oggi è un atto dovuto, un riconoscimento ad una carriera autentica e di forte spessore.

Ugo D’Ambrosi, merita questo premio, il merito è all’artista, al maestro e all’uomo.

Dal carattere silenzioso, non è ne debole, ne accomodante, pronto a proporre, indicare, consigliare, tace dinanzi ad un sopruso, ed attende convito i chiarimenti del tempo.

Tra immagine e forma

La premessa mi sembra opportuna non tanto per chiarire un possibile statuto della grafica che il tema affascinante richiederebbe ben altri approfondimenti qui non consentiti, quanto perché trova un convinto e convincente svolgimento in Ugo D'Ambrosi che, a mio parere, rappresenta una testimonianza esemplare per verificare in che consista l'autonomia della grafica e in che termini possa porsi rispetto alla pittura.

Ugo D'Ambrosi pittore, dipinge l'automobile da "pittore".

Una scelta coraggiosa, la sua, proprio perché quella dell'automobile è una tematica che implica solitamente tutto un mutamento di registro, non più impasti, accordi di tono, velature, bensì un adeguamento ai nuovi strumenti del linguaggio, vernici, plastica, design.

Il 1968 segna una data di rilevante importanza nella vicenda artistica di Ugo D' Ambrosi. La sua ricerca mostra infatti i segnali di una svolta ed inoltre egli si ritrova ad essere tra i fondatori a Reggio Calabria di quell'Operativo «Incontro Sud» che sfocerà pochi mesi dopo la sua formazione nell'attività dell'omonima Galleria.

Per il principio dell'unita dei contrari, nessuna sorpresa che un artista come Ugo D'Ambrosi venga considerato, in virtù delle sue desinenze lessicali, legato alle più importanti avant-gardes del secolo e nello stesso tempo venga ritenuto espressione di una determinata corrente d'arte, nonché dipen­dente di un clima emotivo maturato in alcuni luo­ghi del Meridione, che peraltro segneranno la fortuna storica di un gruppo di artisti.

Ugo D'Ambrosi è pittore del sud che "narra" del mare, della terra, del cielo e del sole. Solarità -visione- mediterranea di inquieti paesaggi "dell'anima" permeati di luce e ombra, materia e colore, umanità e spiritualità.

Artista mediterraneo per eccellenza, D'ambrosi sa nutrirsi del paesaggio che lo circonda, decostruendo metamorfosi figurali senza tempo. La sua è una pittura che trasforma la materia in forme dí luce, quella luce del sud che sa proporre paesaggi incantati, orizzonti infiniti. Un dialogo intenso tra luce e materia che, in questa ultima produzione, ritrova nuove assonanze espressive cariche di un dinamismo destrutturante, fortemente evocativo una sensibile spiritualità.

Neo informale - Anni 90