Attorno agli anni '60 Ugo D'Ambrosi mette a profitto la sua cultura informale, una cultura che egli aveva già maturato in precedenza se si consi­dera l'impostazione materica e gestuale di alcune opere del '59. La novità di questi elementi fanno pensare che egli era a conoscenza non solo come situazione informativa ma come condizione esi­stenziale. La materia densa di colori e il segno che emergeva come un filo sgrovigliato erano intesi come "unicum".