Cavalli
di Ugo D'Ambrosi
Olio su tela
120x120
"Ancora un anno è passato, senza un lamento,
senza un grido..."
Cettina Nostro

Ugo D' Ambrosi

Altre storie vive la materia con il torinese Pier Luigi Rinaldi, il veronese Luigi Faccioli, l’urbinate Enrico Ricci, il campano Ugo D’Ambrosi e l’abbruzzese Elio di Blasio che vengono ad aggiungersi a quelle dei già incontrati Raspi, De Gregorio, Moreni, Vacchi, Emblema e Fossati, il quale ultimo nel corso degli anni Sessanta dapprima ritenta nuove “pezzature” all’interno del monocromo blu notte (Composizione 1961), poi scandisce in una sorta di costruttivismo informale le zone cromatiche (Composizione: Interno, 1964), per quindi rimettere in discussione quest’ordine con un pennelleggiare più mosso (Composizione, 1965-69) e con qualche preannuncio di figure (Composizione: Figura, 1965-69), nonché di una dialettica spaziale che si avvale della liquefazione del precedente materismo (Interno-esterno, 1968).