Forme di luce

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Ugo D'Ambrosi è pittore del sud che "narra" del mare, della terra, del cielo e del sole. Solarità -visione- mediterranea di inquieti paesaggi "dell'anima" permeati di luce e ombra, materia e colore, umanità e spiritualità.

Artista mediterraneo per eccellenza, D'ambrosi sa nutrirsi del paesaggio che lo circonda, decostruendo metamorfosi figurali senza tempo. La sua è una pittura che trasforma la materia in forme dí luce, quella luce del sud che sa proporre paesaggi incantati, orizzonti infiniti. Un dialogo intenso tra luce e materia che, in questa ultima produzione, ritrova nuove assonanze espressive cariche di un dinamismo destrutturante, fortemente evocativo una sensibile spiritualità.

 

Ed è il segno ancora una volta elemento centrale della sua grammatica pittorica, un segno di libertà poetica che l'artista sapientemente usa per definire ritmi, disegnare spazi, costruire la dinamicità di un evento. Tutto si muove, infatti, nel quadro pittorico di D'Ambrosi, gli oggetti, le figure, la luce, il colore, lo spazio, finanche il pensiero rincorre altri pensieri creativi, quasi a cercare e ricercare il senso del suo percorso di movimento, convinto che ogni cosa si decompone e si ricompone, forse anche l'anima dell'arte, la sua arte senza confini. Un percorso di ricerca solitario e originale consolidato nell'arco di oltre un cinquantennio di attività attraverso varie e articolate connotazioni di carattere informale - materico che ora riappaiono, in queste "strutture dinamiche", con caldi accenti poetici di rara sensibilità pittorica. Lo spirito del nuovo secolo svela a D'Ambrosi uno "sguardo" di prospettiva multiforme, una visione di complessa natura delle cose, del loro farsi e disfarsi, l'essenza stessa dell'arte e della vita. La sua relatività ma anche il suo fondamento.    

Ed ecco, allora, il vocabolario pittorico arricchirsi di una nuova volontà espressiva in cui materia, memoria, luce, ombra, ritrovano inediti equilibri grammaticali attenti, più che a mostrarsi, a dimostrarsi nella loro essenza, quali elementi primari di un racconto di solarità esistenziale e artistica di un poeta dell'arte pittorica.

Senza rimpianti Ugo D'Ambrosi, tra i protagonisti della pittura calabrese del secondo Novecento, guarda ora al futuro con le sue dirompenti "strutture dinamiche", esplorazioni creative in libertà, consapevole della sua interna coerenza linguistica aperta a inedite figurazioni e strutturazioni di movimento, sempre in bilico tra materia e spiritualità, astrazione e figurazione, composizione e decomposizione, di una espressività pensata, immaginata, vissuta.

Scenari dinamici di accadimenti sensoriali, interspaziali, vaganti nella fantasia dell'artista, ora più che mai, illuminante e felice interprete del "gioco" dell'arte e della vita.

Cosenza, marzo 2010

 

FERNANDO MIGLIETTA

Ultima modifica il Venerdì, 16 Gennaio 2015 19:23

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