Questo per me è il Maestro Ugo D'Ambrosi

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Con queste mie affermazioni conto di fare timidamente cosa gradia al Maestro Ugo D'Ambrosi.

Pensare, parlare del proprio professore che nel passato è stato artefice delle tue scelte artistiche e ha lasciato una traccia indelebile e significativa 

per il prosieguo e il definirsi di una attività con indirizzo artistico, delineando i miei percorsi nel mondo dell'arte, insegnandomi il suo sapere, non è cosa da poco.

 

Quello che più mi soddisfa e m'inorgoglisce è che tanti altri suoi allievi avrebbero voluto essere al mio posto per esprimere, non solo verbalmente, la grande valenza del Maestro

e per sostenere il progetto della sua mostra antologica realizzata dall'Amministrazione Comunale di Reggio Calabria.

Durante la sua lunghissima attività è stato impegnato a vivificare i vari passaggi evolutivi ed i momenti mutevoli confrontandosi con le avanguardie nazionali. 

Tendente ad un totale rinnovamento e opponendosi alle proposte legate alla tradizione accademica di cui fu uno degli esponenti nel capoluogo partenopeo ed in seguito trasferitosi

nella nostra Reggio degli anni 60 ha continuato a svolgere magistralmente la sua attività, con la partecipazione di altri valenti artisti e affermandosi sempre più, offrendo una ventata

di novità artistiche alla citta di Reggio Calabria.

Entrare nello studio di questo artista non è come entrare in un museo, ma in un laboratorio, un luogo tra reale e fantastico, dove uun inventor di forme ha costruito il proprio universo, dove ha creato 

qualcosa di inedito lasciandolo in legato, come una creatura amata, alla società e alle sue istituzioni.

Ciò che vi si sperimenta è una storia irripetibile, la scuola di un'esperienza creativa, dove la cultura ha bisgno di farsi creazione, senso concreto del nuovo, stupore che sconfigge la routine la ripetizione rituale.

Ciò che si respira nel suo atelier è un "aura" intima e luminosa che coincide con una ricerca, un lavoro paziente, un a scoperta di immagini e di emozioni, in una parola la costanza e la dedizione

di fare, del misurarsi con la forza della materia e con la densità del colore e dei suoi incanti figurativi.

Questo per me è il Maestro Ugo D'Ambrosi.

 

Il Direttore della Pinacoteca

Prof.ssa Giovanna Brigandì

 

Ultima modifica il Martedì, 07 Ottobre 2014 00:22

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